A Kiev potranno andare 150 attivisti nonviolenti del MEAN, più altrettante circa della società civile
ucraina, a causa dei limiti dei rifugi antimissili.
Il luogo dell’evento sarà tenuto nella massima segretezza fino al giorno stesso della manifestazione.
Oltre a diversi momenti assembleari e artistici, ci si dividerà in gruppi di lavoro, perché oggi europeo stringa rapporti di amicizia singolarmente con gli ucraini presenti. Nei gruppi parleremo di come mettere in salvo i bambini, le opere museali aggredite, i sofferenti psichici, come innovare i sistemi di soccorso, e di come si potrebbe costruire un processo di pacificazione.
Si sta tentando di organizzare un’altra manifestazione a Leopoli, per altri 150 marcianti.