di Angelo Moretti

Brahim, lo stragista di Nizza, aveva 21 anni. E under 35 sono tutti gli autori degli attentati che hanno sconvolto l’Occidente negli ultimi anni. Il terrorismo – sostiene uno studioso come Oliver Roy – deriva non dalla radicalizzazione dell’Islam, ma dall’islamizzazione della radicalità. Molti indizi fanno pensare che possa essere questa la chiave interpretativa corretta.

Gli attentati terroristici in Europa, a partire dalle stragi di Madrid e di Londra del 2004 e del 2005 e proseguendo per Parigi, Nizza, Barcellona, Bruxelles, Berlino, Oslo, Berlino, Rouen, fino all’ultimo di Nizza, hanno tutti un unico fil rouge: gli assassini non superano i 30 anni.

Di fronte all’agguato terroristico di Nizza c’è una certa urgenza nell’affermare che lo sbarco in Italia di Brahim non può essere considerata una colpa del nostro paese, reo di non aver fermato il 21enne. La domanda vera potrebbe essere un’altra, quella di Roy, di Bauman, di Galimberti: in quei 34 giorni in cui Brahim è stato in Italia cosa abbiamo fatto per evitare che commettesse quello che ha commesso?

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