PER UN NUOVO WELFARE

Perché ci siamo uniti in tanti, istituzioni del terzo settore, enti ecclesiali, scienziati dell’economia civile, in un Appello che chiede al Governo di ascoltarci e convocarci nella progettazione sociale possibile del paese?
Questa pandemia ha parlato agli uomini e alle donne di oggi come farebbe una campana che dà la sveglia. Da quando ha iniziato a soffiare questa “tormenta”, come l’ha chiamata Papa Francesco, in Italia sono stati scoperchiati i tetti delle strutture più fragili del paese: le carceri sovraffollate, le case di cura e le RSA, gli homeless che non avevano soluzioni per la quarantena, i braccianti agricoli nei campi che sono “emersi” dal lavoro nero e terribile 

ADERISCI ALL'AZIONE NONVIOLENTA IN UCRAINA

Visita la pagina del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta

Apriamo i Tavoli del Dialogo tra Russi ed Ucraini in Italia
#abbraccioperlapace

Come associazioni ed enti della società civile riuniti nell’Alleanza “Per un Nuovo Welfare” non possiamo restare immobili ed in silenzio di fronte all’indicibile ritorno della guerra nel cuore dell'Europa.

Non abbiamo taciuto di fronte alla crudeltà con cui venivano respinti in Europa i profughi della Siria, dell’Iraq, dell’Afghanistan e del continente Africano; non abbiamo taciuto di fronte alle morti del Mediterraneo e all’indifferenza delle nazioni europee sulla crudeltà dei lager libici; non abbiamo taciuto il nostro disappunto quando le grandi potenze del mondo esportavano armi dall’Occidente per foraggiare le nuove guerre a ridosso del Golfo Persico e tra i confini delle nazioni africane; non abbiamo taciuto contro l’assurda guerra preventiva in Iraq del 2003 e contro l’attacco all’Afghanistan del 2001 ed ancora prima siamo stati uniti nel condannare i bombardamenti nella ex Jugoslavia nel 1999.
Non abbiamo forse fatto abbastanza per i 14 mila morti della regione del Donbass dal 2014 ad oggi, da quando è stato messo in atto un piano diabolico di nuova espansione territoriale di una superpotenza.
Dopo 23 anni di conflitti sapevamo però che il demone sarebbe tornato a colpire tra di noi e non ci arrendiamo ora.

Abbiamo visto i risultati della guerra con i nostri occhi: vedove, orfani, vite distrutte e poi nuovo odio e nuova guerra. Abbiamo visto soprattutto che un’alternativa all’odio e alle uccisioni di massa esiste e può già esser attuata.
Di fronte al nuovo conflitto in Ucraina non possiamo appoggiare in nessun modo le violenze e impegneremo ogni nostra risorsa per costruire alternative ai conflitti armati che già sono in corso.

La nostra unica strategia per risolvere i conflitti si chiama ancora “pace” e la nostra unica arma si chiama “dialogo”.
I grandi del mondo non sono riusciti ad evitare questa nuova guerra ed ora tocca a noi piccoli non smettere di aprire nuovi spazi dialogo e di accoglienza.
Accoglienza, innanzitutto alle migliaia di persone in fuga dalla guerra.
L’Italia è abitata da straordinarie comunità di ucraini ed ucraine, da cittadini russi, polacchi, bielorussi, lituani, lettoni, moldavi e non possiamo permetterci di assistere al sorgere di inimicizie tra questi nostri fratelli e sorelle, tra questi nostri amici ed amiche. Sentiamo l’urgenza di fare qualcosa e iniziamo da dove i grandi hanno fallito: apriamo tutte le nostre sedi per la costituzione di tavoli di pace tra le comunità dell’est vivono in Italia, in particolare per favorire un concreto abbraccio di pace tra cittadini ucraini e cittadini russi.
In ogni nostra sede in tutto il territorio italiano le oltre cento associazioni riunite nell’Alleanza “Per un Nuovo Welfare” apriranno “tavoli di pace e di dialogo” tra cittadini dell’est di diverse nazionalità.
Ogni associazione si impegnerà a favorire e mediare il dialogo tra le parti in conflitto e chiederà ai partecipanti di aprire ogni incontro con un abbraccio per la Pace ed un impegno scritto a adoperarsi per continuare il dialogo nonviolento tra i popoli europei.
Sul sito www.perunnuovowelfare.it verrà aggiornata di volta in volta una mappa che indicherà i tavoli di pace aperti nelle diverse sedi associative e la galleria fotografica degli abbracci realizzati, la speranza è di rendere la pace un desiderio virale sul territorio italiano.
Oggi più che mai dobbiamo tenere uniti i popoli dell’est in un unico Abbraccio di Pace.
Un #AbbraccioperlaPace

Le altre azioni di “Per un Nuovo Welfare”

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Presentazione Per un Nuovo Welfare

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